| Maria Micozzi |
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E' nata a Tolentino (MC).
Per scelte familiari non frequenta mai scuole d'arte,
anche se le sue disposizioni creative sono evidenti
precocemente.
I suoi studi sono di formazione classica e scientifica,
ai quali si aggiungono poi quelli in psicoanalisi e
soprattutto in epistemologia.
Sempre molto legata alla pittura e alla scultura, ne
coltiva l'espressione, come libera professionista, solo
a partire dal 1985.
La ricerca della Micozzi si presenta subito come del
tutto straordinaria ed eccentrica: spostata dal baricentro
attorno a cui di norma si raccolgono i linguaggi artistici,
almeno i pił correnti; attenta ad organizzarsi sulle
diffrazioni, sul valore dello strappo, dello spettro
deviato, della simmetria, allo scopo di raggiungere
inusitate cuciture e combinazioni.
La sua č, abbreviatamente (e per citare un suo studioso,
Vladimiro Zocca), una pittura che "compone per frammenti":
spazio di relazioni e di parti distinte che mantengono
la loro autonomia, ma poi si rinvengono ulteriormente
inanellate di nessi poetici.
Del resto la Micozzi č una pittrice e una scultrice
aperta al nuovo, ma č irriducibile a qualsiasi movimento
di tendenza.
In effetti nelle tavole olio, nelle strutture in ferro
o in terracotta, in carta e in rete metallica, negli
aforismi grafici, ci troviamo di fronte ad un Work in
progress che letteralmente non ha luogo, nč collocazione
definita, all'interno della storia artistica non solo
nazionale, ma europea.
Se passiamo dal contesto culturale alla produzione creativa
vera e propria della Micozzi, questa impressione di
atopia, anzichč risolversi nella presenza dell'opera,
si accresce fino ad assumere, come gią detto, le dimensioni
di un enigma.
Lo schema ritornante nei testi visivi di Micozzi č,
comunque sia, sensuosamente e plasticamente delineato:
ed č quello di un corpo femminile pieno e vitale e tuttavia
acefalo.
Privato di testa, dunque non leggibile in termini di
identitą psicologica, sociale o storica (e meno che
meno descrittiva e aneddotica).
Nell'Histoire de l'oeil, Bataille ha mostrato come oltre
la nuditą della carne ci sia sempre un'altra nuditą
nascosta.
L'Eros della Micozzi, come quello di Bataille, č una
nuditą oltre la nuditą, un'asimmetria che si moltiplica
oltre la vertigine.
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