| Emilio Tadini |
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E' nato a Milano nel 1927 e morto a Milano nel 2002;
all'attivitą critica e letteraria affianca fin dalla
fine degli anni Cinquanta il lavoro della pittura.
Fin dagli esordi, Tadini sviluppa la propria pittura
per grandi cicli, Vita di Voltaire, Co/or & Co., Profughi,
Cittą italiane, Oltremare, Il ballo dei filosofi, Nature
morte e Fiabe, costruendo il quadro secondo una tecnica
di sovrapposizione di piani temporali, in cui ricordo
e realtą, tragico e comico giocano in un continuo rimando.
Tiene esposizioni personali all'estero, Parigi, Stoccolma,
Bruxelles, Londra, Anversa, Stati Uniti e Sudamerica,
sia in gallerie che in spazi pubblici e musei.
Nel 1978 e nel 1982 viene invitato alla Biennale di
Venezia. Continua ad esporre in Italia e all'estero;
dall'autunno 1995 fino all'estate 1996 una grande mostra
antologica ha avuto luogo in Germania nei musei di Stralsund,
Bochum e Darmastadt.
Diventa commentatore del Corriere della Sera e nel 1997
viene nominato Presidente dell'Accademia di Brera.
Muore nel 2002.
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