Quante volte ci si è interrogati sul valore sociale
dell'arte? Beh, ecco un caso in cui la risposta viene da sé e la politica,
per fortuna o putroppo, stavolta non c'entra. Durante l'edizione serale
del TG2 del 18 gennaio 2005 è andato in onda un ficcante servizio di Angelo
Figorilli su un problema per la verità non nuovo al quale però spesso
non è data la necessaria rilevanza. Da qualche anno è invalsa la moda
di decorare giardini e villette del nord Italia di splendidi ulivi secolari.
Quale sia l'origine di queste piante è facile intuire. Il giornalista
documenta un giro d'affari poco leciti in aumento, contro il quale pochi
enti pubblici hanno fatto qualcosa di concreto.
Vittima del fenomeno è il paesaggio del nostro splendido sud, Puglia e Calabria in testa,
dal quale spariscono ulivi antichissimi, estirpati dal territorio dov'erano nati magari al
tempo di Carlo Magno.
Per documentare e commentare il servizio telegiornalistico è stato scelto intelligentemente
un suggestivo e illuminante video di Enrico Minato, giovane artista concettuale veneto
particolarmente sensibile alle problematiche ambientaliste e sociali, proprio per questo
spesso attivo fuori dai normali canali del mercato istituzionale eppure intensamente
impegnato in iniziative, performance e mostre, sia in Italia che all'estero.
Realizzato nel 2004, Trapianti è un lavoro nel quale antichi ulivi sono stati ripresi in un
vivaio collocato in un'anonima località periferica del Veneto. In primo piano gli alberi,
sottotitolati con i nomi di personaggi biblici, Elia, Samuele, Davide, l'età approssimativa,
1050, 1100, 1300, e la provenienza, Lecce, Taranto, Brindisi. Dietro, nell'indifferenza,
scorre il traffico di tutti i giorni.
E' questo infatti il destino delle povere piante; trasportate al nord, sempre più spesso le
si ritrova allineate dentro ai vasi di plastica, lungo le strade di percorrenza, per essere
venduti al dettaglio. I prezzi sono cresciuti: da 1.500-2.000 euro di qualche anno fa agli
attuali 7.500, fino ai 10.000. Affari non da poco fatti sulle millenarie spalle degli
splendidi vegetali. Cittadini e ambientalisti denunciano, nascono associazioni come il
Comitato per la Salvaguardia degli Olivi Secolari di Puglia di Gianni Picella, illustri
personaggi perorano la causa. E tra gli artisti, anche Mimmo Jodice ha fatto da testimonial
alle iniziative di sensibilizzazione.
E chissà che l'arte non possa dare una mano
a fermare questo ennesimo scempio del Belpaese.
Alfredo Sigolo, www.exibart.com
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