Quali strumenti ha a disposizione il privato collezionista
di opere d'arte contro i falsi e le attribuzioni
errate? Anzitutto l'expertise, termine
anglosassone con cui si intende il documento
scritto da uno specialista della materia,
relativo allo studio storico-artistico dell'opera,
condotto per definire correttamente soggetto,
autore, epoca di esecuzione e stato di conservazione.
Dopo l'indagine storico-critica può
accadere che un quadro di famiglia, esibito
per generazioni in salotto come un dipinto
di Tiziano Vecelio, sia ridimensionato a
opera di bottega, oppure del figlio Marco
Vecelio (con deprezzamento anche del 70%).
Ma può accadere anche il contrario
e un dipinto anonimo, appeso da anni in
corridoio, si rivela dopo uno studio aggiornato
il lavoro giovanile di un grande maestro
(con una stima commerciale superiore anche
di tre volte tanto). Il problema non è
secondario per chi desidera accostare da
investitore il mercato dell'arte ma non
sa a chi rivolgersi per una perizia approfondita
dell'oggetto in questione. Non va dimenticato,
infatti, che la storia dell'arte - una disciplina
nata agli inizi del Novecento e non una
scienza esatta - è in costante evoluzione
e che nel corso degli anni alcuni dati acquisiti
vengono superati, mentre nuovi studi portano
a diverse conclusioni. In Italia ci si può
rivolgere ai Collegi regionali dei periti,
esperti e consulenti operanti sul territorio,
ma ancor più autorevole è
il parere scritto di uno storico d'arte
di fama internazionale, che proprio su quel
periodo o su quell'artista ha pubblicato
libri, curato mostre o redatto cataloghi
ragionati. I nomi degli storici d'arte,
però, non sono disponibili in un
albo professionale e riuscire a rintracciarli
diventa per il collezionista privato un
compito assai difficile. Si può aggirare
l'ostacolo rivolgendosi alla Federazione
mercanti d'arte antica (Fima, corso Venezia
n. 46, Milano), al Collegio dei periti dell'Associazione
nazionale Galleria d'arte moderna (via Amedei
n. 6, Milano), a Capitani&Associati di Milano,
all'Art counselling service della Galleria
Blu di Milano, oppure a moderne società
di consulenza in arte come Art Consultimg,
ArtFin o Eikonos Arte. Ma quanto costa fare
periziare un'opera d'arte? Gli studiosi
più corretti chiedono da 500 a 2.500
euro, secondo l'importanza dell'artista
e la difficoltà dell'indagine, i
meno seri applicano una percentuale sul
valore dell'opera. «Dammi un milioni
e ti dirò che è Giorgione,
dammi un miliardo e ti dirò che è
Leonardo»: è soltanto una battuta,
ma sintetizza in modo efficace il problema
della corretta attribuzione di un'opera
e del suo giusto prezzo.
Elena Lanzoni, Dossier "Investire in arte" - Il Sole 24 Ore |
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